Come scegliere la Wi-Fi??

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La connettività di rete senza fili è ovunque, luoghi pubblici, aziende, nelle nostre case e molti pensano che “mettere una Wi-Fi” sia una cosa semplice comprando un router wireless, seguendo le istruzioni riportate e il gioco sia fatto. Peccato che un conto sia installare una rete Wi-Fi, un altro (e ben diverso) ottenere prestazioni degne di nota: per questo bisogna scegliere la versione “corretta” di Wi-Fi a seconda delle proprie esigenze, posizionare in modo preciso l’access point, eventualmente estenderne la copertura e, soprattutto, proteggerlo da eventuali accessi non autorizzati. Tutte considerazioni che, a differenza dell’installazione, richiedono qualche conoscenza in più e non tutti sanno i nomi ed il significato dei dispositivi coinvolti o la terminologia, sempre fatta di vocaboli anglosassoni (QUI trovate i vari termini della tecnologia in questione).

E ALLORA, come scelgo la wi-fi giusta?

Senza entrare in tecnicismi, occorre sapere che il Wi-Fi è evoluto molto nel corso degli anni, abbracciando standard sempre migliori in termini di prestazioni: i primi sono stati Wi-Fi “a” e Wi-Fi “b” (spesso identificati con la sigla corretta di IEEE 802.11), uno americano operante a 5 GHz, l’altro europeo operante a 2,4 GHz. Siamo poi passati alla variante Wi-Fi “g” e a quella oggi più diffusa in assoluto, ovvero Wi-Fi “n”: questo standard è in grado di operare sia a 2,4 che a 5 GHz e offre prestazioni nell’ordine di 150 Mb/s a canale, per un massimo di tre canali simultanei (450 Mb/s). L’ultimo standard comparso sul mercato e in via di diffusione è il Wi-Fi “ac”, che opera a 5 GHz e offre prestazioni addirittura superiori rispetto a quelli della rete cablata: si parla infatti di 1,3 Gb/s. Ovviamente per poterlo sfruttare appieno, tutta l’infrastruttura di rete deve essere aggiornata a Wi-Fi “ac”, quindi non solo il router wireless, ma anche i dispositivi che vi si collegano.
In linea di massima, la connessione standard “n” è più che sufficiente per tutti gli utilizzi, mentre la “ac” risulta consigliata laddove si debbano gestire grandi volumi di dati oppure trasferire in streaming materiale video 4K o Full HD, magari all’interno di una rete che comprende diversi apparecchi e rischia, in determinate circostanze, di essere sovraffollata.

Wi-Fi: le varianti

Gli access point non sono tutti uguali: Nonostante supportino i medesimi standard wireless, le prestazioni degli access point Wi-Fi (spesso e volentieri integrati nei router) non sono identiche: alcuni hanno più antenne degli altri, dove avere più antenne significa di solito più copertura e (talvolta) prestazioni superiori, altri possono operare su entrambe le bande (dual band), altri ancora, detti “dual band simultanei”, possono creare due reti Wi-Fi in contemporanea, una per i 2,4 GHz, l’altra per i 5 GHz. E questo non è un vantaggio solo teorico: i 5 GHz offrono copertura leggermente inferiore ma prestazioni eccellenti, peccato che pochi apparecchi possano operare a questa frequenza (giusto qualche smartphone top di gamma), mentre i 2,4 GHz offrono eccellente copertura ma sono più sensibili alle interferenze. Avere supporto per entrambe le bande significa consentire il miglior accesso possibile a tutti i dispositivi che si vogliono integrare in rete.

Posizionare correttamente il prodotto: Uno dei problemi classici del Wi-Fi è quello della copertura: l’ideale, ovviamente, è poter navigare in tutta la casa senza limitazioni, ma non bisogna dimenticare ostacoli come muri (i 5 GHz hanno più difficoltà ad attraversarli rispetto ai 2,4 GHz), come la stessa distanza, oppure il fatto che alcune case e/o appartamenti sono sviluppati su più piani, e il segnale wireless in questi casi dà segni di sofferenza. Nel caso in cui la casa sia ampia, magari sviluppata su più piani oppure si vogliano coprire anche zone esterne come balconi o giardini, la scelta del router wireless, con tanto di antenne direzionali, è fondamentale, così come lo è il suo posizionamento, che per quanto possibile andrebbe mantenuto nel mezzo della casa/appartamento. Talvolta questo non è sufficiente, e quindi si deve trovare un modo per estendere la copertura e potete affidarvi a un secondo access point, a un range extender o alla tecnologia powerline (trasferisce il segnale sulla rete elettrica e non impone alcun tipo di intervento sulla struttura).

Limitare le interferenze: chi abita in appartamento sa bene di dover “coesistere” con svariate reti Wi-Fi in casa propria: quella degli esercizi commerciali in strada, quelle dei vicini e, magari, anche di chi ci abita di fronte. Tutte queste reti possono interferire e limitare le prestazioni della nostra Wi-Fi: quello che bisogna sapere è che, parlando di 2,4 GHz, ci possono essere solo 13 frequenze utilizzabili, e affinché non generino alcun di tipo di interferenza, devono essere separate da almeno 5 canali. Tutto ciò è pura teoria, poiché difficilmente gli utenti configurano a dovere i canali e alcune frequenze si trovano immediatamente sovraccariche: la regola di base è quella di analizzare le reti “concorrenti” (ci sono diversi programmi che lo fanno, anche via smartphone o tablet) e usare il canale meno congestionato, oppure affidarsi alla funzione automatica dell’access point, che al momento dell’accensione rileva il canale meno utilizzato e si predispone ad operare all’ interno di esso.

  • Analizzatore WiFi: La app per Android per le reti WiFi  ed è scaricabile gratuitamente dal Google Play Store. Il suo utilizzo è semplicissimo. Basta avviarla per avere un grafico aggiornato in tempo reale di tutte le reti WiFi disponibili divise per canale. Dal grafico è possibile anche vedere l’intensità del segnale per capire quale sia quella più vicina o con un router di potenza superiore in base ai dB. Qui potete notare come le 3 wireless (gialla, verde e rossa) siano sovrapposte sui canali andando sicuramente a crearsi dei problemi tra loro.
    analizzatore wifi
  • InSSIDer: Per Windows è un software molto utilizzato come WiFi scanner, viene utilizzato per scoprire quali siano le reti WiFi senza protezione nelle vicinanze, ma può essere utilizzato anche per analizzare queste reti e vedere quali sono i canali disponibili. Nella sua versione 2 è scaricabile gratuitamente e il suo utilizzo è semplicissimo. Una volta avviato il programma mostra una tabella con le reti disponibili, il modello del router, il tipo di protezione utilizzata e altre informazioni utili.
  • Mac OSX Per il Mac lo strumento di analisi è già presente all’interno del sistema operativo cliccando sull’icona del WiFi nella barra in alto a destra tenendo premuto il tasto Option (Alt) sulla tastiera. Dall’ elenco che appare clicca su Apri Diagnosi Wireless. A questo punto ti viene chiesta la password di amministratore. Inseriscila e dalla finestra successiva clicca su Finestra nella barra superiore. Ora clicca su Analisi WiFi e fai click sul pulsante Esegui analisi che trovi in basso. Al termine dell’analisi avrai un elenco di tutte le reti wifi disponibili e potrai vedere quale canale utilizzano.

Rete protetta: Per ottenere le migliori prestazioni bisogna assolutamente evitare che la rete sia accessibile a tutti. Qui i comportamenti da tenere sono piuttosto prevedibili: prima cosa va inserita una password personale sostituendo quella di default del sistema, e poi va impostato il sistema di protezione. Nel primo caso, il consiglio generale che è sia lunga e comprenda caratteri e numeri, nel secondo conviene impostare la protezione più sicura, ovvero WPA2 con autenticazione AES, supportata da larga parte dei dispositivi in commercio.

Prodotti utilizzati: esistono moltissime case costruttrici di prodotti wireless e ognuno si differenzia per determinate caratteristiche e allora spesso i clienti si affidano a tecnici di propria conoscenza in grado di trovare la soluzione più idonea alle proprie esigenze.

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Alessio Campinoti